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Il “my dream in Green” della maison Dior: collezioni ecologiche, riciclo dei tessuti e riduzione delle emissioni

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Anche la maison Dior, Capitanata da Pietro Beccari, presidente e amministratore delegato di Christian Dior Couture, le cui creazioni sono affidate alla creatività della stilista salentina Maria Grazia Chiuri, punta sulla sostenibilità nella produzione e sui “santuari verdi” all’interno dei suoi hotel e ristoranti. È stata riaperta la storica boutique parigina in 30 Avenue Montaigne, dove si vestivano l’aristocrazia e le dive del secolo scorso: uno straordinario “rifugio delle meraviglie”, che contiene tutto, abiti, gastronomia, accoglienza, benessere di altissimo livello, con tanti spazi verdi.  Sono stati creati dei giardini che presentano diverse varietà di fiori e piante, da rarità tropicali a fiori perenni. Il brand nato nel 1946 ha delle importanti aree dedicate alla ristorazione e all’arte dell’accoglienza, come il ristorante Monsieur Dior e la Pâtisserie Dior, che offrono degustazioni di piatti e paste dolci preparate in esclusiva dallo chef Jean Imber.

Queste strutture presentano tre giardini interni che sono delle opere d’arte “green” realizzate dall’architetto Peter Wirtz in collaborazione con l’architetto Peter Marino: si tratta giardini straordinari, dove si può ammirare la scultura in acciaio di John Chamberlain, oppure un meraviglioso roseto con alberi di melo. Christian Dior, durante la sua carriera, ha sempre arricchito tutte le sue strutture con fiori e giardini. La natura è onnipresente nelle collezioni e nei design haute couture creati dallo stilista. La salvaguardia del pianeta, del paesaggio e della bellezza è una mission della casa Dior, che coinvolge tutte le attività e i collaboratori del grande brand.

Tra le colonne portanti del progetto di una elle più grandi maison di alta moda nata in Francia c’è la protezione delle risorse naturali, dal cotone alla seta, dalla lana al cachemire, grazie ai design ecologici di collezioni e confezioni, nonché alla circolarità e alle innovazioni creative nell’ambito del riciclaggio di tessuti di alta qualità. Dior ha puntato sulla riduzione delle emissioni con il conseguimento delle certificazioni ambientali necessarie, grazie a un lavoro puntuale di efficientamento energetico. Il programma interno “My Dream in Green” coinvolge tutti i dipendenti, fornitori e artigiani nelle buone pratiche ambientali: a tutti è concesso di sviluppare “idee verdi” e tutti vengono aiutati a innovare. Christian Dior Couture ha sposato il sistema dell’economia circolare e delle buone pratiche ecologiche, tanto da aver conseguito, nel 2021, in seguito a un rigoroso controllo, la certificazione Butterfly Mark di Positive Luxury, che attesta il rigore della sua strategia sostenibile. La “rivoluzione verde” dell’alta moda e il mercato del lusso va avanti ormai già da almeno un decennio.