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La lotta per un mare pulito e senza plastica: ecco le 10 regole di Legambiente

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La lotta per un mare pulito e senza plastica: ecco le 10 regole di Legambiente

Ogni anno 100 mila tonnellate di plastica vengono riversate nel Mar Mediterraneo. Questa la stima di massima della plastica che invade il Mare Nostrum e che proviene per il 50% dalle comunità costiere, per il 30% dai fiumi, mentre il 20% deriva dalle principali rotte di navigazione. Legambiente ha più volte sottolineato che un numero sempre crescente di studi e analisi sta indicando da tempo un problema ormai riconosciuto come un’emergenza planetaria: la presenza nei mari e negli oceani di tonnellate e tonnellate di rifiuti, soprattutto, plastica, che non si dissolve mai, si frammenta in pezzi sempre più piccoli provocando danni enormi alla bodiversità e all’ecosistema tutto. La sfida più importante nei prossimi anni è quella del mare pulito dalle plastiche: il problema non è solo ambientale, ma anche economico, perché si danneggia la pesca. “Una cattiva gestione dei rifiuti urbani, insieme a un insufficiente o assente sistema di depurazione e alla pessima abitudine di gettare rifiuti nel water, costituiscono le cause fondamentali del problema – spiegano i responsabili di Legambiente – Insomma tutto parte dalla terra ferma.

La prima regola è quella di prenderci cura dei nostri rifiuti: il 70% dei rifiuti marini proviene da attività terrestri, dunque non abbandoniamo nell’acqua rifiuti e non gettiamo la plastica nel water. Poi, bisogna mettere in pratica la regola delle 3 R: ricicla, riduci e riusa. Una buona raccolta differenziata riduce i rifiuti in mare del 35%. Eliminiamo piatti di plastica o altro: l’usa e getta diventa un rifiuto devastante per le nostre spiagge. “Il mare inizia dal tuo gabinetto”, ci informa Legambiente, quindi stop a blister di medicinali, assorbenti e bastoncini per pulizia orecchie nel wc, lenti a contatto e altro: gli scarichi li portano direttamente in mare! Inoltre, meglio acquistare prodotti sfusi e limitare al massimo gli imballaggi. Tra le regole suggerite da Legambiente c’è quella di non buttare mai le cicche di sigaretta in spiaggia, perché non è un posacenere! Bisogna fare attenzione, ogni gesto superficiale nella gestione dei nostri rifiuti può essere un attentato ai nostri mari: ad esempio gettare carte di caramelle per strada o altro, potrebbe portare quello scarto nei nostri tombini e poi nel nostro Mediterraneo. Il rifiuto, infatti, può passare dalla strada in mare attraverso i corsi d’acqua. “Bere green”: Legambiente ci consiglia di bere dal rubinetto o in bottiglie di vetro. Attenti ai tappi delle bottiglie: sono una delle più insidiose fonti di inquinamento, perché finiscono spesso in mare. Un’altra delle regole suggerite è quella della “bellezza plastic free”, ovvero senza plastica: quindi stop a cosmetici o prodotti da risciacquo con microplastiche (polietilene, nylon, polipropilene e altro). L’ultima regola di Legambiente è quella di dare l’esempio, di tenere pulita la spiaggia e di partecipare ad operazioni di volontariato per ripulirla. Poche regole per un mare pulito. “Dieci comandamenti” per proteggere la bellezza.