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Dalle ondate di calore africano agli uragani, passando per le trombe d’aria nel Salento: la lunga crisi climatica

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Prima il caldo africano che ha fatto schizzare le temperature fino a 40 gradi in tante città italiane, poi gli uragani in località che non avevano mai conosciuto questi fenomeni così frequentemente: è la prova che i negazionisti del cambiamento climatico non possono più fare finta di non vedere. Nel nord si scatenano gli uragani, perché tutto quel caldo si traduce in energia che gonfia eventi meteorologici estremi. I meteorologi del Climate Prediction Center della NOAA, hanno previsto  una stagione degli uragani in Atlantico molto attiva e hanno azzeccato. Il Tirreno è caldo come i Tropici e questo mette a rischio uragano l’intera collettività. La desertificazione di alcune zone non può più essere ignorata. Bisogna agire subito. La Sardegna, in alcuni momenti di questa estate, ha raggiunto i 51°C: temperature da deserto. Fino a qualche tempo fa osservavamo l’aumento delle temperature in paesi lontani dall’Italia, ma oggi le cose sono cambiate. Siamo di fronte alla sfida più grande del nostro tempo. Assistiamo a eventi meteorologici che un tempo erano molto rari in alcune zone d’Italia: inondazioni, uragani e trombe d’aria (sempre più frequenti nel Salento).

A questo si aggiunge l’innalzamento del livello del mare che mette a rischio Genova e Venezia.  Nelle marine di Melendugno sono stati vissuti momenti di paura nel pomeriggio di oggi, 16 agosto 2022. Una violenta tromba d’aria si è abbattuta sul litorale adriatico tra Roca, Torre Sant’Andrea, Torre dell’Orso e San Foca, provocando la fuga di molti turisti e bagnanti dal mare. Il vento in poco tempo forte ha sradicato alcuni alberi, divelto la segnaletica stradale, danneggiato i dehor di alcuni locali e i pali della luce, uno dei quali è caduto su un’auto. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita, ma la natura si sta ribellando. Dobbiamo impegnarci tutti a cambiare le nostre abitudini per frenare i cambiamenti climatici che minacciano il nostro futuro è quello dei nostri figli.