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Moda sostenibile: Gucci lancia le sue creazioni con materiali riciclati e biologici e investe sull’agricoltura rigenerativa

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MILANO – Il mondo della moda non arresta la sua rivoluzione “green”. Gucci punta su tutta una serie di creazioni e anche sull’ “off the grid”, una linea pensata per chi ha a cuore l’ambiente, che utilizza materiali riciclati, rigenerati, biologici e provenienti da fonti sostenibili. Insieme ai grandi marchi si muove tutto il mondo della moda: la crescita globale è pari al 6%, con una riduzione dei prezzi e dei cicli di produzione, ma solo il 3,5% del valore complessivo del mercato, riporta ad attività di economia circolare, come la  rivendita, il noleggio, la riparazione. Le certificazioni di sostenibilità relative al fashion delle grandi maison della moda sono oltre 100. Le loro pratiche virtuose portano a una notevole riduzione della CO2 e a una gestione dei rifiuti che punta sull’economia circolare. Il mercato della moda sostenibile nel 2019 valeva 5,23 miliardi di euro, ma è destinato a raggiungere i 6,8 miliardi di euro quest’anno, 8,08 miliardi di euro nel 2025 e 12,5 miliardi di euro nel 2030, ossia una crescita del +139% in quasi un decennio. Da 4 anni Gucci ha lanciato un portale dedicato alle pratiche sociali e ambientali della nota casa della moda: da allora non si è fermata più con le iniziative ecosostenibili. Ma ci sono altri grandi marchi che puntano su tessuti ecologici, riduzione delle emissioni ed economia circolare: The North Face, Dior, Dior, Armani e altri.

L’INVESTIMENTO NELL’AGRICOLTURA RIGENERATIVA DI GUCCI

Dal 2020 Gucci investe nell’agricoltura rigenerativa come pilastro importante della sua strategia nature-positive, per azzerare le emissioni di carbonio. L’impegno per la carbon neutrality della nota maison della moda cresce con azioni che mirano a proteggere e ripristinare la natura e la biodiversità, fermo restando la priorità alla riduzione delle emissioni e degli altri impatti ambientali.  “Oggi la strategia Nature-Positive di Gucci fa un ulteriore passo in avanti agendo direttamente sulla propria filiera – spiegano i responsabili – Con questo approccio, Gucci sostiene progetti, in Italia e nel Mondo, che partono dalla terra per la produzione di materie prime che entreranno a far parte delle collezioni della Maison. Questa strategia si inserisce nell’ambito dell’impegno di Gucci per aumentare la presenza di materie prime biologiche, riciclate e approvvigionate da fonti responsabili”. La Maison si impegna a proteggere e rigenerare foreste, mangrovie e aree agricole fondamentali in tutto il mondo. Gucci sta anche incentivando gli agricoltori a passare all’agricoltura rigenerativa attraverso il cosiddetto “carbon farming”, ossia pratiche che eliminano la CO2 dall’atmosfera. Gucci sta finanziando progetti rigenerativi per la lana e la pelle su scala globale, in collaborazione con il partner Native. In Patagonia, Gucci aiuta gli allevatori di pecore da lana a passare alla pastorizia rigenerativa, che promuove la salute del suolo e la qualità dell’acqua, aumenta la biodiversità, adotta le pratiche migliori per il benessere degli animali ed elimina l’anidride carbonica dall’atmosfera. I progetti per la filiera sempre più green sono tantissimi in tutto il mondo: è una crescita inarrestabile che sta cambiando il mondo della moda.