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La bandiera blu sventola sulle spiagge più sostenibili d’Italia. Liguria, Campania, Toscana e Puglia ai primi posti

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ROMA – La ong danese Fee (Foundation for Environmental Education) quest’anno ha messo al vertice della classifica della bellezza paesaggistica, qualità delle acque e sostenibilità tantissimi Comuni e approdi turistici di 4 regioni in particolare: Liguria, Campania, Toscana e Puglia (con i tre nuovi ingressi di Castro, Rodi Garganico e Ugento). Queste straordinarie mete turistiche internazionali possono continuare a fregiarsi della bandiera blu e per la maggior parte delle loro spiagge e dei loro porti turistici. Le Bandiere Blu rappresentano un riconoscimento internazionale per la qualità delle acque, i servizi offerti, per il rispetto dell’ambiente e per la protezione paesaggistica conferito ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici. Quest’anno, in Italia vengono premiati 210 Comuni, 427 spiagge e 82 approdi turistici da una giuria internazionale che ha vagliato 32 criteri dettagliati e aggiornati ogni anno. Tra le novità della 36esima edizione, l’inserimento di un nuovo importante parametro di valutazione per questo ambito riconoscimento assegnato da una Giuria nazionale di cui fanno parte anche i ministeri della Transizione Ecologica, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,  del Turismo e tanti altri enti nazionali e territoriali.

Si tratta dell’impegno sociale e dell’inclusività, rispetto ai quali, per stimolare i comuni, è stata coinvolta la Fondazione Dynamo Camp, una delle più importanti realtà italiane, attiva dal 2006, che offre gratuitamente programmi di terapia ricreativa rivolti a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche, ai fratelli sani e alle loro famiglie. Tantissime le spiagge premiate in Liguria (che resta stabile con 32 località premiate), dal Faro di Bergeggi a Baia Azzurra di Santo Stefano al Mare, fino a Baia Blu di Lerici. Subito dopo spicca la Campania (18 località blu) con le Bandiere Blu che svettano da Positano ad Anacapri. Stesso discorso per la Toscana dalla Versiliana a Marina di Carrara, fino alla Marina di Cecina.

Sale nella classifica la Calabria, con 17 i riconoscimenti e due nuovi ingressi, che si divide il podio con le Marche  (17 Bandiere  e un nuovo ingresso). La Sardegna raggiunge 15 località, l’Abruzzo sale a 14, la Sicilia a 11 (tutte con una new entry). Mentre scende il Lazio che perde una Bandiera e arriva a quota 10.Rimangono invariate le 10 Bandiere del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna  ottiene 2 nuovi vessilli per un totale di  9 località premiate. Sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto e le 5 della Basilicata.Il Piemonte segna un nuovo ingresso (3 Bandiere), il Friuli Venezia Giulia conferma le sue 2 Bandiere del 2021. Ultime regioni in classifica, il  Molise e la  Lombardia, entrambe con una. Sventola anche quest’anno la bandiera blu sulle spiagge più gettonate del Salento. Unica nota stonata è l’esclusione di Otranto causata da una raccolta differenziata che non supera il 40%. Per il resto solo conferme, da Nardò (cinque marine su 5) a Melendugno (che incassa anche il premio sul porto turistico), fino a Salve. Castro e Ugento le grandi novità salentine per servizi e qualità del mare. Neanche Porto Cesareo è in partita, nonostante le straordinarie acque caraibiche, a causa del mancato completamento della rete fognaria. Nemmeno Gallipoli ha partecipato quest’anno, nonostante rientri in molti dei parametri che riguardano qualità dei servizi, bellezza paesaggistica, qualità delle acque e sostenibilità (come testimoniano i riconoscimenti ottenuti da Legambiente).