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Gas, speculatori liberi. Ronzulli (Legambiente): “Italia superata dal Portogallo e Puglia sempre più indietro sulle rinnovabili: troppa burocrazia”

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PUGLIA – La speculazione festeggia: aspettiamo da mesi un tetto europeo al prezzo del gas, ma l’accordo deve ancora arrivare e l’aumento dei prezzi generalizzato ci ha già resi tutti più poveri. “Non abbiamo ancora raggiunto un accordo sul meccanismo di correzione dei prezzi sul mercato perché è un tema vasto con molte differenze tra gli Stati membri, quindi penso che sia una buona scelta prendersi più tempo per lavorare a livello tecnico e poi ci riuniamo il 13 dicembre” – a affermato il ministro dell’Energia olandese, Rob Jetten, al termine della riunione straordinaria dei ministri dell’Energia europei a Bruxelles. Queste esternazioni spiegano tutto: gli interessi in campo sono diversi e certe volte anche contrastanti nell’Europa “disunita”. Di fronte a tutto questo si sta facendo ben poco per liberare dalla prigione burocratica i tanti progetti italiani sulle rinnovabili.

INTERVISTA AL PRESIDENTE LEGAMBIENTE PUGLIA RUGGERO RONZULLI

Presidente, lo scatto sulle rinnovabili chiesto da Legambiente non sta arrivando, vero?

“Il Portogallo ha superato l’Italia per quanto riguarda gli investimenti sulle rinnovabili e non sta attraversando nessuna crisi energetica. La burocrazia ha frenato la corsa italiana verso l’energia pulita: oggi ne paghiamo tutte le conseguenze. Ci prendiamo troppo tempo per impianti come l’eolico off-shore di Taranto, che ha visto la luce dopo ben 14 anni. Uno scandalo tutto italiano”.

C’è anche una disomogeneità tra le regioni, a quanto pare, vero?

“Sì, in questo momento la differenza la fanno le lungaggini della burocrazia, che in alcune regioni sono insostenibili”.

La Puglia, essendo tra due mari, ha la grande opportunità dell’eolico off-shore.

“Ci sono molte richieste di concessioni in campo: una a largo di Vieste, 3 tra Barletta e Bari, 4 a Brindisi (tra cui un impianto che confina con Lecce), un’altra tra Taranto e Porto Cesario e quella di Odra, nel basso Salento, con un procedimento in stato avanzato”.

Qual è la posizione di Legambiente su questi progetti?

“Siamo a favore con una corretta pianificazione per ottenere il minor impatto ambientale possibile. L’eolico off-shore che potrebbe sorgere nel capo di Leuca può alimentare il fabbisogno di un milione di persone. Il Salento potrebbe raggiungere velocemente l’autonomia energetica. Tra utenze industriali e familiari la Puglia consuma 17mila gigawatt ora l’anno. Il 70% dell’energia pugliese consumata è prodotta da carbone e gas: bisogna potenziare le rinnovabili”.

La Puglia non brilla più?

“La Puglia, che era all’avanguardia, si è bloccata. Piemonte e Lombardia, grazie all’idroelettrico, ci hanno superati. La Puglia blocca i progetti delle rinnovabili: è avanti con il fotovoltaico, ma è molto indietro con il geotermico che sta arricchendo e rendendo autonoma la Toscana”.