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Viaggio di Legambiente in alta quota, i cambiamenti climatici fanno ritirare velocemente anche i ghiacciai italiani

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È drammatica la velocità con cui si scioglie una parte dei nostri ghiacciai. La consapevolezza è importante e gli ambientalisti cercano di sensibilizzare sul tema tutti gli italiani. I ghiacciai alpini si stanno riducendo a vista d’occhio: più di 200 sono scomparsi lasciando solo detriti. Dal 17 agosto al 3 settembre 2022, per il terzo anno consecutivo,  un team di esperti e volontari salirà in quota con Carovana dei ghiacciai,  la campagna  promossa da Legambiente con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico Italiano: un viaggio in 5 tappe che partirà dalla Valle d’Aosta e attraverserà tutto l’arco alpino fino al Friuli Venezia Giulia, per far conoscere la montagna di alta quota e raccontare l’inesorabile regressione dei ghiacciai a causa del riscaldamento climatico. “Il rapido ritirarsi delle fronti glaciali non comporta solo perdita di paesaggi affascinanti e biodiversità, equivale alla scomparsa di importanti riserve di acqua dolce – spiegano gli esperti di Legambiente – Inoltre il permafrost (il terreno perennemente ghiacciato), degradandosi causa instabilità sui versanti con pesanti rischi per le infrastrutture di alta quota”. 

È anche per questo che la lotta al cambiamento climatico deve tornare in cima alla lista delle priorità della Polonia italiana. La “Carovana dei ghiacciai” allo scopo di orientare i decisori politici verso provvedimenti che salvaguardino un ecosistema importantissimo: il monitoraggio che fanno i volontari di Legambiente è un passo molto importante verso la consapevolezza dei cambiamenti reali. Lo scioglimento rapido dei ghiacciai causa enormi problemi nel mondo: 28 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio sono state perse a livello globale in 24 anni, dal 1994 al 2017, secondo i ricercatori dell’Università di Leeds. Il fenomeno avanza rapidamente: si sciolgono i ghiacci della Groenlandia, dei ghiacciai minori, da 25 anni quelli dell’Antartide. Uno scenario apocalittico, che fa crescere il mare e le reazioni a catena. Serve un freno al surriscaldamento globale.