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Il modello Ferrara, “città delle biciclette” è esportabile: un cambiamento culturale per una mobilità più dolce

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Ferrara è silenziosa, ordinata, ma soprattutto piena di bici in ogni angolo della città. Una buona parte della popolazione ha scelto la mobilità dolce, poco ingombrante e sostenibile ormai da decenni. Persino la polizia municipale circola in bicicletta, come potete vedere nel piccolo reportage fotografico che abbiamo realizzato tra il centro storico e il Parco Urbano G.Bassani. Ferrara è la “città italiana delle biciclette”, dove l’utilizzo di questo mezzo da parte dei cittadini è tra i più alti in Europa: qui l’amore per le due ruote spinge i cittadini a usare di più la bici rispetto a Copenaghen e all’Olanda. Il popolo dei ciclisti ferraresi è pari a circa l’89,5% dei suoi 135.000 abitanti. Oggi, 10 ottobre 2022, in mattinata, quando ancora c’era il sole, circolavano persone di tutte le età, anche tantissime donne anziane con la busta della spesa sul manubrio. Nel pomeriggio, la leggera pioggia, durata pochi minuti, non ha scoraggiato i numerosi ciclisti, che continuavano a circolare come se niente fosse. Alcune bici hanno l’opzione del motore elettrico, per fare più strada e non fermarsi nemmeno quando si è stanchi.

Con questo sistema di mobilità si respira aria pura, si fa sport e si riduce il problema e lo stress del traffico. Insomma un toccasana per la salute, infatti andare in bici aiuta a prevenire diversi tipi di cancro e il diabete di tipo2, oltre a far bene alla schiena e alle articolazioni e al cuore. La pedalata dolce è uno dei segreti della longevitàIl marketing è efficace e la promozione della cultura della mobilità dolce è costante da parte dell’amministrazione: ad ogni accesso della città è posto un cartello con la scritta “Ferrara città delle biciclette” seguito dalla citazione dell’adesione alla rete europea delle città amiche della bicicletta “Cities for Cyclists” e dal riconoscimento Unesco di città patrimonio dell’umanità. Il noleggio di una bici con il seggiolino per i piccoli costa solo 4 euro all’ora: 8 euro 3 ore. La città storica viene considerata come un’unità urbanistica che privilegia l’integrazione della componente ciclistica: le periferie sono ben collegate con delle piste ciclabili percorribili in sicurezza.

L’impegno dell’amministrazione nel promuovere l’uso della bicicletta è costante, attraverso tutta una serie di progetti. Il modello Ferrara può espandersi in tutta Italia? Forse non con percentuali così competitive a livello europeo, ma si può fare, soprattutto nelle città più a misura d’uomo come Lecce. È necessario mettere a disposizione biciclette da noleggiare a bassi costi, fare cultura e offrire servizi ai ciclisti. Non serve vessare gli automobilisti, ma serve sensibilizzare, aiutare, costruire piste ciclabili che non siano cattedrali nel deserto, disegnarle anche sui marciapiedi più grandi, come avviene in tante città europee: promuovere una mobilità sostenibile è un’operazione lunga, ma fruttuosa.