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Gli aeroporti sempre più green: obiettivo zero emissioni nel 2050, ma Roma accelera. Continua la sfida per gli aerei elettrici e a idrogeno

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Il settore aereo produce circa il 2% delle emissioni globali di CO2, ma in tanti aeroporti italiani la sfida delle emissioni quasi ridotte a zero entro il 2030 è raggiungibile. Non si tratta solo di ambientalismo, ma soprattutto di sostenibilità economica, competitività, riduzione di costi ed efficienza operativa. Le tappe sono già segnate anche per l’alimentazione degli aerei: si parte dalle rinnovabili e dal biofuel  per poi approdare agli aerei a idrogeno, che sono già in fase di sperimentazione. A Torino, grazie a una flotta di mezzi ad alimentazione elettrica e a procedure aeroportuali definite in ottica sostenibile, l’aeroporto riduce l’impatto ambientale delle operazioni di assistenza a terra degli aerei in modo significativo. Il progetto ‘Torino Green Airport‘ cerca di anticipare i tempi rispetto all’obiettivo NetZero 2050. Gli aeroporti di Roma puntano addirittura anticipare di 20 anni l’obiettivo emissioni zero. Adr a Roma ha messo in campo un green bond da 300 milioni di euro nel 2020, che ha fruttato tanto da potersi permettere la realizzazione di nuove centrali fotovoltaiche e investimenti nel trasporto a bassa emissione di carbonio.

Inoltre, gli aeroporti romani hanno puntato su una più efficiente gestione dei rifiuti: si punta a un utilizzo circolare degli scarti, grazie a un impianto di auto compostaggio che consente di recuperare mille tonnellate di rifiuti organici (quantità equivalente alla produzione annua prima della crisi sanitaria) e ai compattatori nel terminal si recuperano grandi quantità di plastica. Con la rete duale di distribuzione a Fiumicino si è ottenuto un risparmio per circa per circa 1,2 milioni di metri cubi di acqua potabile ogni anno. Adr si è aggiudicato un progetto dell’Innovation Fund dell’Unione europea, insieme a Enel X, dedicato alla realizzazione del più grande sistema europeo di stoccaggio dell’energia elettrica: questo consentirà di accumulare l’energia in eccesso prodotta da un impianto solare fotovoltaico da 30 MW. Inoltre, bisogna ricordare che negli aeroporti romani sono state installate circa 100mila luci a LED, un’azione che produrrà un enorme risparmio energetico.

LA SFIDA DEGLI AEREI ELETTRICI O A IDROGENO

Molti paesi europei stanno puntando su Europa di un trasporto aero pulito, elettrico e a idrogeno. Entro il 2050, la Commissione europea stima che ci saranno almeno 26 mila velivoli a emissioni zero in servizio nei cieli europei, per un valore complessivo di mercato pari a 5 trilioni di euro.

All’interno dell’industria dell’aviazione decarbonizzata ci sono poi i fornitori di aeromobili elettrici a decollo/atterraggio verticale per traporto merci e persone (eVtol) e anche di droni (pilotati a bordo o da remoto). Si tratta di un settore in grande crescita 

Le grandi imprese hanno siglato l’alleanza per la sostenibilità del settore: Roland Berger, Lilium, Skyport, Aernnova, Ascendance Flight Technologies, Aura Aero e la stessa Airbus. Si viaggia spediti verso l’obiettivo zero emissioni aeroportuali.