Home BioGreenItaly Giornata mondiale dell’alimentazione, FederBio: «Il futuro del cibo passa dall’innovazione agroecologica»

Giornata mondiale dell’alimentazione, FederBio: «Il futuro del cibo passa dall’innovazione agroecologica»

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Il 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione. FederBio rilancia il ruolo dell’agricoltura biologica per tutelare la salute, preservare le risorse naturali e affrontare i cambiamenti climatici.

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, dedicata quest’anno dalla FAO al tema «Innovare oggi per nutrire il domani», FederBio sottolinea la necessità di ripensare i sistemi agricoli, puntando su sostenibilità, sicurezza alimentare e valorizzazione del lavoro degli agricoltori.

Secondo i dati citati dalla federazione, ogni anno si registrerebbero nel mondo oltre 400 milioni di casi di avvelenamento acuto involontario da pesticidi tra i lavoratori agricoli, con quasi 11.000 decessi. Un quadro che rafforza l’urgenza di promuovere alternative più sicure e sostenibili.

«Il biologico è uno dei pilastri dell’innovazione alimentare del futuro: è più resiliente agli impatti climatici, valorizza il lavoro degli agricoltori e rigenera le risorse naturali», dichiara Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, evidenziando l’importanza di investire nella ricerca, nel biocontrollo e nella fertilità del suolo.

A sostegno di questo modello, alcune sperimentazioni internazionali di lungo periodo evidenziano benefici per la qualità dei terreni e la resilienza climatica. Secondo i dati riportati da FederBio, nei sistemi biologici le emissioni di gas serra possono essere inferiori del 44% e la capacità di ritenzione idrica del suolo superiore del 40% rispetto ai sistemi convenzionali.

La tutela delle risorse idriche rappresenta un’altra priorità. L’agricoltura assorbe circa il 72% dei prelievi mondiali di acqua dolce, rendendo fondamentale migliorare la capacità dei terreni di trattenere l’acqua e contrastare gli effetti della siccità.

«L’innovazione vera è quella che rigenera le risorse invece di consumarle, che si prende cura della Terra e delle comunità locali», conclude Mammuccini. «Nutrire il domani significa fare scelte coerenti oggi: l’agroecologia, di cui il biologico e il biodinamico rappresentano le massime espressioni, è la risposta alle grandi sfide alimentari, ambientali, economiche e sociali del nostro tempo».