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Ecco le 155 spiagge, belle e verdi, consigliate dai pediatri per i bambini. Intervista al prof. Farnetani

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ROMA – Nel 2024 sventolano 155 Bandiere Verdi: 147 in Italia e 8 all’estero. Non si tratta di un vessillo qualsiasi per compiacere qualche amministrazione locale, ma di un riconoscimento basato su criteri scientifici e dati oggettivi, valutati da autorevoli medici pediatri, che viene tributato a chi gestisce le spiagge garantendo pulizia, spazi adatti, vivibilità, ambiente sano, sicurezza, strutture per la ristorazione efficienti, mare pulito e calmo, servizi integrati per i bambini e le loro famiglie. Sul podio, per numero di bandiere verdi conquistate, c’è la Calabria insieme alle Isole, come potrete vedere nell’elenco che pubblichiamo in fondo all’articolo. La new entry di quest’anno è San Salvo Marina (Cheti). La selezione mette le esigenze dei bambini al centro, anche sul piano del gioco e dei divertimenti proposti. I pediatri in campo per questa selezione sono 2949: un vero e proprio esercito di medici, scrupolosamente selezionati, che non fa sconti a nessuno e che dà la sua consulenza in maniera del tutto gratuita.

La cerimonia di consegna ufficiale è fissata per il 6 luglio, a Fasano (Palazzo di Città), in provincia di Brindisi. Uno sguardo sul futuro, perché è proprio dal contesto ambientale che si parte per formare cittadini migliori. Italo Farnetani, classe ’52, è un noto professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche-United Campus of Malta e divulgatore scientifico autorevole, conosciuto anche per le sue diverse pubblicazioni sui più importanti quotidiani nazionali e per i numerosi libri scritti: lo abbiamo incontrato per farci spiegare meglio il significato di questo progetto che stimola tutti a migliorare gli ambienti, renderli più puliti, più salubri e a misura di bambino.

Professore, le Bandiere Verdi sono un riconoscimento importante, perché rappresentano uno stimolo per tutti, vero?

«Sicuramente c’è stata una grande risposta e una grande espansione di Bandiere Verdi da quando è stata proposta la prima edizione: abbiamo constatato che in ogni località insignita si sviluppano in maniera efficiente tutti i servizi per l’infanzia. Le faccio un esempio: nel 2008 furono selezionate 10 bandiere verdi, tra queste c’era San Benedetto del Tronto. Questo conferimento fu da stimolo per l’amministrazione, che immediatamente potenziò i servizi ideando una “blu card” con la quale i genitori potevano accedere a tutti i servizi, dal trasporti a tutto quello che serviva ai più piccoli. Questo fu il primo esempio che io portai anche all’Expo per dimostrare quanto sono importanti questi “rinforzi positivi” per dare sempre più opportunità alle famiglie. Tutte le località premiate hanno potenziato i servizi per i bambini, hanno cercato di proteggere l’ambiente e di offrire sempre maggiori opportunità alle famiglie».

Le Bandiere Verdi sono uno stimolo a investire di più sulla qualità della vita dei bambini in spiaggia, dunque…

«Esatto. Questa è una cosa che è venuta spontanea. Ma faccio una premessa: le bandiere verdi, al contrario di altri vessilli, possono essere assegnate solo dai pediatri, quindi dei selezionatori speciali. Non ci sono autocandidature. Alcune amministrazioni scoprono all’ultimo momento di aver ricevuto il premio: ci teniamo alla trasparenza e cerchiamo di svolgere la nostra attività di volontariato in totale autonomia. Abbiamo consultato 2949 pediatri senza che nessuno prendesse un euro. Non solo! Anche noi stessi, che siamo organizzatori, facciamo tutto da volontari. L’idea è di promuovere quei lidi che possono aiutare i bambini a crescere meglio, spronando tutti gli altri a rimboccarsi le maniche per garantire spiagge all’altezza».

I servizi sono importanti, ma per la Bandiera Verde ci vuole l’aria sana e l’acqua pulita, giusto?

«Il principio è questo: il bambino va in vacanza, ma ci va tutta la famiglia, quindi i servizi sono necessari anche per i genitori. Quindi i requisiti della salubrità dell’aria e dell’acqua sono fondamentali. Noi ci basiamo sui punti di riferimento scientifici ufficiali: le ordinanze dei sindaci (autorità sanitaria locale che garantisce la balneabilità), i dati ARPA regionali e quelli delle capitanerie di porto. Noi, come pediatri, tra l’altro, siamo radicati sul territorio e sappiamo dove l’aria non è buona. Ci è capitato di escludere qualche località perché considerata inquinata sul piano atmosferico».

Vediamo che in Italia svettano Calabria, Sicilia e Sardegna…

«Tutte le regioni hanno almeno una bandiera verde, ma ci sono province senza vessilli. Vedremo se prossimamente riusciranno a guadagnarli. Al primo posto c’è la Calabria con 20 bandiere Verdi, poi la Sicilia con 18, la Sardegna 16, Marche e Puglia al quarto posto con 13 bandiere a testa. Al quinto posto la Toscana e l’Abruzzo con 11 a testa. Ma il dato più interessante è che sulle coste italiane c’è una Bandiera Verde ogni 55 chilometri. L’Abruzzo ha la densità più alta di vessilli in relazione alla lunghezza della costa (una ogni 11 chilometri), seguita dall’Emilia-Romagna e dalle Marche (una ogni 13 chilometri). La densità è importante perché si possono creare sinergie tra spiagge nell’offerta di servizi».

Qual è la spiaggia più sconsigliata per i bambini?

«Quella dove manca il servizio di salvataggio perché si può affogare anche in 20 centimetri d’acqua. In Italia il servizio di salvataggio funziona molto bene: la guardia costiera e impeccabile nei controlli e sta lavorando tantissimo».

A proposito di sicurezza, parliamo del falso mito del sud, visto che lei è un pediatra: troppe mamme sono convinte che dopo mangiato non si possa fare il bagno. Possiamo abbattere questa falsa credenza?

«È una leggenda metropolitana, perché se il pasto non è stato particolarmente abbondante e l’acqua non è particolarmente fredda non c’è una motivazione scientifica per non fare il bagno. È una bufala! Inoltre, il bambino in acqua può stare quanto vuole, anche dopo pranzo. Nelle giornate calde i bambini, in questo modo, ottengono una termoregolazione naturale importante. Se parliamo di salute, io non transigo su due cose: mai dimenticarsi di mettere la crema solare ogni tre ore, per il resto si può stare al mare quanto si vuole, inoltre, bisogna ricordarsi di andare nei bagni pubblici con le ciabatte, per evitare malattie».

Le bandiere verdi sono un incentivo ad andare a scuola di nuoto, vero?

«Esatto tante spiagge offrono questi servizi: saper nuotare bene è una questione di sicurezza. Il 30% dei bambini non sa nemmeno restare a galla. Il consiglio della guardia costiera è di insegnare a nuotare e ad andare sott’acqua ad occhi aperti. Il nuoto è uno sport salutare, che fa crescere bene: un toccasana per tutti».


  1.                                                                              
    L’ELENCO DELLE SPIAGGE ITALIANE

in Abruzzo: Alba Adriatica (Teramo) 2019, Giulianova (Teramo) 2010; Montesilvano (Pescara) 2010; Ortona – Spiaggia dei Saraceni (Chieti) 2019; Pescara 2016; Pineto – Torre Cerrano (Teramo) 2016; Roseto degli Abruzzi (Teramo) 2012; San Salvo -San Salvo Marina (Chieti) 2024; Silvi-Silvi Marina (Teramo) 2012; Tortoreto (Teramo) 2015; Vasto-Vasto Marina (Chieti) 2010.

In Basilicata: Maratea (Potenza) 2012; Pisticci – Marina di Pisticci (Matera) 2010. In Calabria Bianco (Reggio Calabria) 2018; Bova Marina (Reggio Calabria) 2010; Bovalino (Reggio Calabria) 2010; Caulonia – Caulonia Marina (Reggio Calabria) 2022; Capo Vaticano (Vibo Valentia) 2016; Cariati (Cosenza) 2010; Cirò Marina – Punta Alice (Crotone) 2012; Isola di Capo Rizzuto (Crotone) 2009; Locri (Reggio Calabria) 2016; Melissa – Torre Melissa (Crotone) 2015; Mirto Crosia – Pietrapaola (Cosenza) 2010; Montepaone (Reggio Calabria) 2023; Nicotera (Vibo Valentia) 2008; Palmi (Reggio Calabria) 2016; Praia a Mare (Cosenza) 2010; Roccella Jonica (Reggio Calabria) 2012; Santa Caterina dello Ionio Marina (Catanzaro) 2010; Siderno (Reggio Calabria) 2016; Soverato (Catanzaro) 2009; Squillace (Catanzaro) 2018.

In Campania: Agropoli – Lungomare San Marco, Trentova (Salerno) 2016; Ascea (Salerno) 2016; Centola – Palinuro (Salerno) 2009; Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli) 2016; Marina di Camerota (Salerno) 2009; Pisciotta (Salerno) 2016; Pollica – Acciaroli, Pioppi (Salerno) 2016; Positano – Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno) 2015; Santa Maria di Castellabate (Salerno) 2012; Sapri (Salerno) 2012. In Emilia Romagna Bellaria – Igea Marina (Rimini) 2012; Cattolica (Rimini) 2012; Cervia – Milano Marittima-Pinarella (Ravenna) 2010; Cesenatico (Forlì Cesena) 2012; Gatteo – Gatteo Mare (Forlì – Cesena) 2015; Misano Adriatico (Rimini) 2015; Ravenna – Lidi Ravvenati (Ravenna) 2015; Riccione (Rimini) 2008; Rimini 2016; San Mauro Pascoli – San Mauro mare (Forlì – Cesena) 2016.

In Friuli Venezia Giulia: Grado (Gorizia) 2010; Lignano Sabbiadoro (Udine) 2008. Nel Lazio Anzio (Roma) 2016; Formia (Latina) 2009; Gaeta (Latina) 2009; Lido di Latina (Latina) 2010; Montalto di Castro (Viterbo) 2009; Sabaudia (Latina) 2008; San Felice Circeo (Latina) 2012; Sperlonga (Latina) 2009; Terracina (Latina) 2019; Ventotene – Cala Nave (Latina) 2015. In Liguria Finale Ligure (Savona) 2015; Lavagna (Genova) 2016; Lerici (La Spezia) 2012; Noli (Savona) 2016.

Nelle Marche Civitanova Marche (Macerata) 2012; Cupra Marittima (Ascoli Piceno) 2020; Fano – Nord – Sassonia – Torrette/Marotta (Pesaro – Urbino) 2016; Gabicce mare (Pesaro – Urbino) 2015; Grottammare (Ascoli Piceno) 2016; Mondolfo – Marotta (Pesaro – Urbino) 2016; Numana – Alta – Bassa Marcelli Nord (Ancona) 2015; Pesaro (Pesaro – Urbino) 2016; Porto Recanati (Macerata) 2012; Porto San Giorgio (Fermo) 2010; San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) 2008; Senigallia (Ancona) 2012; Sirolo (Ancona) 2016. In Molise Termoli (Campobasso) 2012.

Puglia: Fasano (Brindisi) 2016; Gallipoli (Lecce) 2009; Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto) 2015; Lizzano – Marina di Lizzano (Taranto) 2010; Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani) 2019; Melendugno (Lecce) 2016; Ostuni (Brindisi) 2008; Otranto (Lecce) 2012; Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari) 2016; Porto Cesareo (Lecce) 2016; Rodi Garganico (Foggia) 2012; Salve – Marina di Pescoluse (Lecce) 2010; Vieste (Foggia) 2009.

In Sardegna: Alghero (Sassari) 2009; Bari Sardo (Ogliastra) 2010; Cala Domestica (Carbonia- Iglesias) 2010; Capo Coda Cavallo (Olbia-Tempio) 2010; Carloforte – Isola di San Pietro: La Caletta – Punta Nera – Girin – Guidi (Carbonia-Iglesias) 2010; Castelsardo-Ampurias (Sassari) 2012; Is Aruttas – Mari Ermi (Oristano) 2010; La Maddalena: Punta Tegge-Spalmatore (Olbia-Tempio) 2012; Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro) 2010; Oristano – Torre Grande (Oristano) 2015; Poetto (Cagliari) 2012; Quartu Sant’Elena (Cagliari) 2012; Santa Giusta (Oristano) 2016; San Teodoro (Nuoro) 2008; Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio) 2012; Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra) 2016.

In Sicilia: Balestrate (Palermo) 2016; Campobello di Mazara – Tre Fontane – Torretta Granitola (Trapani) 2010; Catania – Playa 2016; Cefalù (Palermo) 2008; Giardini Naxos (Messina) 2016; Ispica — Santa Maria del Focallo (Ragusa) 2012; Lipari – Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina) 2012; Marsala – Signorino (Trapani) 2015; Mazara del Vallo – Tonnarella (Trapani) 2021; Menfi – Porto Palo di Menfi (Agrigento) 2010; Noto – Vendicari (Siracusa) 2010; Palermo – Mondello 2016; Pozzallo – Pietre Nere – Raganzino (Ragusa) 2015; Ragusa – Marina di Ragusa 2009; Santa Croce Camerina – Casuzze – Punta secca – Caucana (Ragusa) 2010; San Vito Lo Capo (Trapani) 2009; Scicli – Sampieri (Ragusa) 2021; Vittoria – Scoglitti (Ragusa) 2010.

In Toscana Bibbona (Livorno) 2016; Camaiore – Lido Arlecchino-Matteotti (Lucca) 2015; Castiglione della Pescaia (Grosseto) 2012; Follonica (Grosseto) 2012; Forte dei Marmi (Lucca) 2012; Grosseto – Marina di Grosseto, Principina a Mare 2010; Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Ercole (Le Viste) – Porto Santo Stefano (Cantoniera – Moletto – Caletta) – Santa Liberata (Bagni Domiziano – Soda -Pozzarello) (Grosseto) 2015; Pietrasanta – Marina di Pietrasanta – Tonfano – Focette (Lucca) 2015; Pisa – Marina di Pisa – Calambrone – Tirrenia (Pisa) 2016; San Vincenzo (Livorno) 2012; Viareggio (Lucca) 2008.

In Veneto Caorle (Venezia) 2015; Cavallino Treporti (Venezia) 2010; Chioggia – Sottomarina (Venezia) 2016; Iesolo– Jesolo Pineta (Venezia) 2008; Lido di Venezia (Venezia) 2010; San Michele al Tagliamento – Bibione (Venezia) 2016.

All’estero le spiagge europee con la bandiera verde sono: in Spagna Estepona (2022), Malaga (2018), Marbella (2019), Fuengirola (2021); in Romania Costanza (2020). Le spiagge africane: in Tanzania Dar es Salaam – Coco beach (2020); Kendwa (2021); in Tunisia La Marsa (2022).

DIDASCALIA:

Nelle prime due foto la cerimonia di consegna che si svolge ogni anno e che inizia con l’alzabandiera verde alla presenza delle autorità: nella prima foto è l’inaugurazione avvenuta a Roccella Ionica l’8 luglio 2023.
Oltre la consegna delle bandiere Verdi a sindaci e ambasciatori, si tiene sempre un convegno scientifico: la foto si riferisce 27 giugno 2020 ad Alba Adriatica. Il convegno li guardava le indicazioni da attuare in spiaggia per la sicurezza durante la pandemia in corso da covid-19.
La Bandiera Verde del 2016 fu consegnata Papa Francesco, che apprezzo molto l’iniziativa. Nella foto in basso il professore Italo Farnetani in spiaggia con suo nipote Francesco. Il prof Farnetani ha consigliato i nonni di portare, anche per un solo giorno o chi può per un fine settimana i nipoti al mare: molto meglio dei giardinetti o della piscina, è un regalo che fanno ai nipoti e la mappatura delle Bandiere Verdi è un importante punto di riferimento 

Nel 2023 venne creata la Bandiera Verde Platinum da segnare alle 10 località che avevano ottenuto il vessillo ininterrottamente dalla fondazione per 15 anni nella foto il sindaco di San Benedetto del Tronto alza la bandiera verde Platinum ottenuta dalla sua città che ha condiviso con i sindaci di Grottammare e Cupra marittima appartenente alla stessa “Riviera delle palme”.