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I robot “mangiarifiuti” autonomi e a energia solare, che puliscono strade e marciapiedi e fanno la differenziata: la startup è romana

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ROMA – Mentre si presentano in 65mila ai concorsi per operatore ecologico, tra laureati e diplomati, per soli 5mila posti in palio, una start-up romana lancia sul mercato un robot che con pochi soldi potrà risolvere tutti i problemi della pulizia urbana. È ancora in fase di sperimentazione ma promette bene: Pixies è la startup romana che utilizza IoT e robot. In Italia si spendono miliardi di euro per tenere pulire le nostre città. Basti pensare che solo i fumatori producono quasi 5 tonnellate di cicche di sigarette abbandonate in strada ogni anno. Una quantità devastante di rifiuti plastici e di materiali tossici che dalle città finiscono in mare, come abbiamo già scritto. L’innovazione tecnologica ci regala un robot infaticabile, capace di fare una raccolta differenziata puntuale e precisa. Il sistema IoT accoppia robot mobili autonomi e una panchina smart alimentata con energia solare, per offrire la pulizia autonoma dei grandi spazi urbani, sia indoor che outdoor.

La panchina, sotto le sue sedute, nasconde dei robot mobili in grado di pulire autonomamente lo spazio in cui questa viene installata, rendendolo più efficiente, pulito, e responsivo: non c’è bisogno, dunque, di guidare nulla. Tutto avviene senza ricorrere all’energia dei combustibili fossili. I “robot mangiarifiuti” riconoscono la tipologia di rifiuto e sono in grado di fare la raccolta differenziata. L’idea è stata sviluppata in ambito universitario da due giovani ingegneri italiani. “Il funzionamento è simile a quello dei robot domestici – come spiega il cofondatore della startup Paolo Ceccarelli – i robot sono in grado di evitare gli ostacoli all’aperto o al chiuso: una volta che si riempiono tornano alla panchina da cui si sono staccati e ricominciamo a caricarsi”. A questo punto i loro contenitori vengono scaricati per poi ricominciare il lavoro. Il secondo cofondatore è Andrea Saliola: “Questa nuova tecnologia sarei in grado di cambiare le nostre città e di renderlo ancora più smart”. Il sistema è a impatto zero e segue la filosofia della sostenibilità e della circolarità.